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PRESENTAZIONE versione stampabile
Capitolo 1 - Introduzione
Alcune note per presentare il documento.

Fonte: www.nuoveonde.too.it
In occasione delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile, abbiamo deciso di realizzare un documento che permetta di vedere le posizioni degli schieramenti politici sui temi della famiglia, della vita umana e dell’educazione. Ci rendiamo conto della difficoltà di sintetizzare materiale abbondante ed importante in poche pagine e pertanto della non esaustività del presente lavoro. Crediamo comunque che possa essere utile per orientarsi ed esercitare il proprio diritto di voto in maniera libera e responsabile.

Perché focalizzare l’attenzione sui valori della vita umana, della famiglia e della libertà di educazione? Perché sono i valori che, se si vuole promuovere il vero bene della persona umana, devono essere alla base di ogni scelta e di ogni azione, le quali altrimenti finirebbero per essere ingiuste. La giustizia impone e consiste esattamente in questo: nel riconoscere a ciascuno il suo, ciò che gli compete in base a ciò che è e che ha. Ad ogni uomo, in quanto unico ed irripetibile, va riconosciuta dunque la sua incommensurabile dignità. Questa deve essere la base di ogni scelta: il riconoscimento del valore della vita umana. Tutto ciò che va in altre direzioni non è per il bene dell’uomo. Può essere complicato capirlo in teoria, ma è di tutta evidenza nei fatti. Negare all’uomo, fin dal concepimento, il diritto di vivere, significa negare la sua dignità e con essa tutti gli altri diritti che gli sono propri. Una volta nato, poi, ogni uomo ha il diritto di crescere nell’ambiente a lui più connaturale, una famiglia, con mamma, papà e possibilmente tanti fratelli e amici. Dunque, innanzitutto il diritto alla vita per ogni concepito, poi il diritto ad una famiglia secondo natura e, infine, il diritto di ogni famiglia ad essere riconosciuta e sostenuta quale prima cellula della società, prima culla di ogni bambino e titolare del diritto/dovere di educarlo. La solidarietà, l’economia e ogni altra azione sociale e politica potrà essere impostata in maniera corretta, perseguendo il bene integrale dei cittadini, solo avendo a monte una chiara e ferma volontà di promuovere e tutelare la dignità della persona umana e il rispetto della sua libertà, quale strumento per cooperare al bene comune e non quale mera possibilità di fare ciò che si vuole. Tale volontà, affinché non sia velleitaria, deve essere tradotta in proposte legislative coerenti e in concrete azioni di governo.
Su questo vanno analizzati l’operato e le proposte di chi si candida a governare il nostro paese.

Perché dedicare tanta attenzione alle coalizioni e ai partiti e non concentrarsi sulle singole persone? Sarebbe bello avere la libertà di scegliere partiti e coalizioni che discutano di come tutelare i valori e mai sul se tutelarli. Senza dubbio vi sono persone di buona volontà in tutti gli schieramenti. Ma l’uomo, per sua natura, è un essere “sociale” e tende a far gruppo con chi ha idee e concezione di vita simili alla sua. Ciò che alla lunga prevale non è l’idea del singolo ma quell’insieme di valori e obiettivi che il gruppo si prefigge e attorno ai quali si riunisce, lavora e per i quali lotta. In politica il “gruppo” si chiama partito e oggi i partiti si uniscono in coalizioni. Ciò che va analizzata è dunque la forza e la capacità di una coalizione (e al suo interno dei singoli partiti) di fare quadrato e portare avanti solo i valori fondanti qualsiasi società e azione politica, a partire dalla dignità della persona umana, nel
riconoscimento delle differenze tra uomo e donna e del valore della vita umana. Per tale motivo riportiamo solo al penultimo capitolo i programmi delle coalizioni, affinché siano letti alla luce del loro operato fino ad oggi.

Concludiamo questa breve introduzione ringraziando coloro che tramite il prezioso lavoro di ricerca ed elaborazione hanno permesso la realizzazione di questo documento: Francesca Casini, Patrizia Casini, Valeria Di Cristofaro, Nicolò Mardegan, Luca Rossanigo e Andrea Vaghi.

Fabio Luoni (Presidente) e Giovanni Fenizia (Vicepresidente)

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